ORPHÉE ET EURIDICE

23 Feb

Dal 24 Febbraio al 17 Marzo 2018
Christoph Willibald Gluck
Prima rappresentazione al Teatro alla Scala nella versione francese

Hofesh Shechter Company

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Produzione Royal Opera House, Covent Garden, London

Durata spettacolo: 2 ore e 30 minuti incluso intervallo

 

 

 

 

 

 

Direttore Michele Mariotti
Regia Hofesh Shechter e John Fulljames
Coreografia Hofesh Shechter
Scene e costumi Conor Murphy
Luci
Lee Curran

riprese da Andrea Giretti

CAST
Orphée

Juan Diego Flórez

Euridice Christiane Karg
L’Amour Fatma Said

8 Risposte to “ORPHÉE ET EURIDICE”

  1. marco vizzardelli febbraio 25, 2018 a 1:29 am #

    Da… n.anni non vivevo alla Scala un trionfo di queste proporzioni ad una prima. A mio avviso meritatissimo. E tanto più impressionante in quanto è avvenuto con l’intima bellezza dell’opera di Gluck, non con un titolo “trascinatore”. Ma qui ci sono Florez, Mariotti, e una regia di danze che immerge nella bellezza (da godere ancor più in galleria che in platea, e lo posso dire avendo visto la generale in basso e la prima “su”).

    marco vizzardelli

  2. marco vizzardelli febbraio 25, 2018 a 8:03 am #

    Una quindicina di minuti di ovazioni da stadio, le due gallerie in applausi ritmati, la platea in piedi, calorosissimi applausi alle interpreti femminili, e un terremoto forza 9 di invocazioni e applausi all’apparizione finale di Florez e Mariotti. Veramente da tanto non ricordo una reazione simile. Diverse persone mi hanno avvicinato per venirmi a dire “è tutto di una bellezza incredibile”. Eh, sì. Il canto di un Florez qui approdato a qualcosa di importante, ovvero non solo la bellezza della voce, ma “l’interprete”; il suono scovato da Mariotti, e la “regia di danze” eseguite con trascendentale bravura. E’ una reale immersione nella bellezza.

    marco vizzardelli

  3. marco vizzardelli febbraio 26, 2018 a 12:51 am #

    Questa breve cronaca Ansa è più che qualunque recensione. Dice quel che abbiamo vissuto.
    Non vedo l’ora di tornarci.

    marco vizzardelli

  4. susy marzo 1, 2018 a 12:45 am #

    Posso umilmente dire la mia?
    Fatto salvo che Flórez e Mariotti sono due fuoriclasse assoluti e lo hanno dimostrato ampiamente anche stasera, io ho trovato la rappresentazione noiosissima.
    Non capisco perché si sia andati ad acquistare un tale allestimento, così poco fruibile dai posti laterali e così superficiale nell’affrontare il mito orfico.

  5. marco vizzardelli marzo 1, 2018 a 9:15 am #

    Susy i gusti di ciascuno son sempre da rispettare. però Io son tornato per la terza volta ieri sera e per la terza volta ho goduto, come te, della bellezza e dell’arte di Florez e Mariotti (e su questo mi pare che siamo d’accordo) ma anche dei movimenti, delle danze,della “regia di danze”. Lo trovo uno spettacolo di pacificante bellezze cui biosgna abbandonarsi. Non so dov’eri seduta, è vero che è meglio essere un po’ “centrali”. Io però ero in una lateralissima poltroncina di prima galleria e, mancandomi parte dell’insieme, ho goduto di particolari che avevo un po’ tralasciato llprime due volte, alla generale e alla prima. E conto di tornare una volta ancora. Il suono evocato da Mariotti e l’intensità d’interprete di Florez (senza dimenticare le interpreti femminili e i bravissimi danzatori) si riascolterebbero per sempre…

    marco vizzardelli

  6. marco vizzardelli marzo 7, 2018 a 4:52 pm #

    Ieri sera la replica, direi, migliore, almeno fin qui, di questo splendido spettacolo. E un esito clamoroso, ancora più che alla prima: una dozzina di minuti di ovazioni, pubblico in piedi e lunghi applausi ritmati, stavolta da ogni ordine di posto, platea palchi gallerie, alle apparizioni di Florez e Mariotti, entrambi ieri particolarmente intensi (gran prova di orchestra e coro, e direi di tutti, comprese le due interpreti femminili). Avevo un palchetto economico last minute, platea di vero livello (vero, cioé non vip: fra l’altro, Liliana Segre). Atmosfera bella, ascolto silenzioso e partecipe con signora che con voce gentile, da un palco, alla ripresa dopo l’intervallo ha cortesemente chiesto che si spegnessero i cellulari. Sicuramente questo spettacolo sta segnando, in senso positivo, l’attuale stagione.

    marco vizzardelli

  7. susy marzo 18, 2018 a 6:36 pm #

    Sono tornata ieri sera. A una seconda visione cadono molte delle mie obiezioni, tranne quella della buca vuota che si mangia molto volume e molte finezze.
    Ribadisco il livello planetario di Flórez e Mariotti: per ora l’unico spettacolo della stagione al’altezza Della Scala.

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