Stagione della Filarmonica della Scala

20 Feb
20 febbraio 2017
Milano, Teatro alla Scala
Direttore Fabio Luisi
Pianoforte Alessandro Taverna
Richard Strauss

Don Juan
Franz Liszt

Concerto no.2
Richard Strauss

Ein Heldenleben

2 Risposte to “Stagione della Filarmonica della Scala”

  1. L.J. febbraio 21, 2017 a 12:16 pm #

    Veramente una ghiotta serata.
    Molto bello il Liszt di Taverna; appropriatissimo (e applauditissimo) il bis rigolettesco.
    Ancor meglio Luisi, negli ultimi mesi decisamente troppo assente dalla Scala. Il suo Don Juan si mangia quello di Muti con Chicago. L’Heldenleben è condotto con rara poesia; Eccezionale il nostro De Angelis, ottime tutte le sezioni – come capita spesso se a dirigere non è il direttore principale/musicale -.
    Grande successo e orchestrali visibilmente entusiasti – come capita spesso se a dirigere non è il direttore principale/musicale -.

  2. ruggero r. febbraio 22, 2017 a 9:25 am #

    ————————————
    TREVINO SBANCA ZURIGO

    Ne è valsa la pena fare questo fine settimana all’estero. Non solo perché Zurigo è una bellissima e ordinatissima città da visitare. Ma perché il “miracolo” si è ripetuto.
    Con un’orchestra cui la cura-Luisi sta facendo un gran bene, Trevino sbanca anche Zurigo, con ovazioni interminabili e, come a Milano, al termine con metà platea sotto il palco per stringergli la mano.
    Il preludio del primo atto di Lohengrin è svolto con una tale calma… Non intendo un tempo lento, ma proprio una calma spirituale, un levitare del suono che non ha paura dei silenzi e dei suoni soffici e sereni. Un’esperienza deflagrante, dove si coglie la modernità che condurrà a Messiaen e a Ligeti.
    Grandissima poi l’intesa con quella dotatissima violinista che è la Arabella Steinbacher: probabilmente il miglio Concerto berghiano ch’io abbia mai udito dal vivo. Per inciso: finalmente la componente bachiana non è data per saputa ma inaudibile. No, Trevino tira fuori tutto il Bach nascosto, e la sorpresa e il senso di novità sonora sono bellissimi.
    Nel secondo tempo, è il momento della Seejungfrau, il poema sinfonico di Zemlinsky da Andersen. Lungo i tre movimenti, una narrazione fluida, un equilibrio mirabile tra le sezioni (un corno inglese favoloso); in particolare il secondo tempo è stato eseguito in maniera impressionante.
    Seconda esperienza con Trevino, seconda rivelazione e rivoluzione di ascolto.

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