19 Giu

Tosca

Giacomo Puccini

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala

Produzione Teatro alla Scala
in coproduzione con Metropolitan Opera, New York;
Bayerische Staatsoper, Monaco

Dal 22 Giugno al 9 Luglio 2015

Durata spettacolo: 2 ore e 55 minuti inclusi intervalli

Cantato in italiano con videolibretti in italiano, inglese

Tosca

Direttore

Carlo Rizzi
Regia
Luc Bondy
ripresa da Marie-Louise Bischofberger
Scene
Richard Peduzzi
Costumi
Milena Canonero
Luci
Michael Bauer

CAST

Tosca
Béatrice Uria Monzon
Cavaradossi
Fabio Sartori
Scarpia
Željko Lučić
Angelotti
Alessandro Spina
Sagrestano
Matteo Peirone
Spoletta
Blagoj Nacoski
Sciarrone
Frano Lufi
Carceriere
Ernesto Panariello
Un pastore
Beatrice Fasano (22, 30 giu., 9 lug.)
Matilde Di Fonzo (24 giu., 3 lug.)
Emma Gori (27 giu., 6 lug.)

9 Risposte to “”

  1. marco vizzardelli giugno 22, 2015 a 4:56 pm #

    A un’ora dall’inizio, 400 posti invenduti.
    Del resto, per uno spettacolo con un simile appeal generale, fra il cast e una messa in scena buata in due Continenti e ripresa con tenacia per la terza volta, laddove ben altri allestimenti vengono lasciati cadere nel nulla dopo la prima volta…

    marco vizzardelli

  2. Trebbiatore giugno 23, 2015 a 8:15 am #

    Il tuo ragionamento va rovesciato Marco. La Scala ha 2000 posti. La serata di ieri era fuori abbonamento. Ciò significa che la biglietteria è riuscita a vendere l’80% dei posti (e a che prezzi!) per uno spettacolo di medio, se non mediocre livello artistico. Non è un flop, è la dimostrazione che il brand Scala ha ancora valore, per quanto tempo ancora non lo so…

    • tornic giugno 23, 2015 a 9:20 am #

      considerato che stiamo parlando di un titolo di fortissimo richiamo, considerato che expo continua a portare migliaia di visitatori a Milano (che avrebbero dovuto garantire un perenne sold out alla scala), considerato che era una prima, a me sembra un flop.
      Una chicca: sul sito wikipedia alla pagina del teatro alla scala vengono riportati i dati medi di utilizzo dei posti (dati forniti dalla fondazione scala nel 2011) e si dice testualmente: “Questi dati sono stati forniti dalla direzione del Teatro in risposta a proteste sollevatesi con riguardo alla presunta introvabilità dei biglietti in vendita singolarmente in biglietteria, ma soprattutto online”.
      Tempi che furono……

      • Trebbiatore giugno 23, 2015 a 9:50 am #

        Tornic,

        Tosca è un titolo popolare, ma alla Scala questa produzione è già stata rappresentata per 11 recite nel 2011 e per 9 recite nel 2012.

        Basta fare un breve giro all’Expo per capire che i suoi visitatori non sono propriamente un pubblico di musicofili e melomani ma persone interessati a una mega sagra gastronomica quale Expo è.

        Le prime essendo fuori abbonamento sono più difficili da riempire rispetto alle serate con tre quarti di sala riservata agli abbonati.

  3. tornic giugno 23, 2015 a 11:11 am #

    fino a qualche anno fa trovare i biglietti delle prime era quasi impossibile. Quante volte hanno ripreso la Boheme di Zeffirelli? anche quest’anno non manca in cartellone e probabilmente la prima andrà esaurita come in passato quindi non è la ripetizione in sè della produzione che fa la differenza.
    Il cartellone di quest’anno è stato tutto pensato pro expo (e contro gli abbonati storici): se il pubblico di expo non è in grado di riempire il teatro, per me questo si chiama flop

  4. giorgio giugno 23, 2015 a 3:04 pm #

    Scusate, in un sistema sano “Tosca” dovrebbe essere sempre esaurita.
    A maggior ragione in tempi di Expo!!!
    Ma non è un caso isolato: 400 biglietti ancora disponibili per la prima serata dei Wiener con Jansons (una volta non ci stava uno spillo), 850 biglietti per il mega-recital (con orchestra e coro) della Gruberova, eccetera eccetera.
    Questo è un disastro completo.
    Quel che si è rotto è il rapporto tra pubblico e Teatro: e questo è gravissimo per il presente e per il futuro!
    Solo i ciechi non se ne stanno rendendo conto…
    C’è disamore, disaffezione, delusione.
    Il prossimo Sindaco faccia qualcosa, e in fretta!

  5. fabrizio giugno 25, 2015 a 12:21 pm #

    Nella prossima stagione, all’opera inaugurale, siete così sicuri che l’ANNA NETREBKO sarà presente? sul sito ufficiale della Netrebko compaiono le date fino a giugno del 2016 ma quelle scaligere non ci sono!!! Forse a campagna abbonamenti finita avremo delle sorprese

  6. E. giugno 26, 2015 a 9:08 am #

    Sostanzialmente 3 sono i buoni motivi per tornare ad ascoltare e vedere questa “Tosca” così aspramente criticata:
    1) Željko Lučić, sempre più bravo ed in parte, vocalmente in forma smagliante, interprete aderente al personaggio: a parer mio, il migliore interprete di Scarpia ai giorni nostri;
    2) Béatrice Uria Monzon: nonostante qualche imperfezione vocale e di fraseggio (per non parlare della fatidica “lama”), il personaggio esce sbalzato a tuttotondo, con fascino, sex appeal e carisma, risultando parecchio convincente;
    3) La dinamica, variegata direzione di Carlo Rizzi.

  7. Philoctetes luglio 8, 2015 a 6:53 pm #

    Domanda da semi-profano: è normale che l’interprete di Scarpia non si presenti sul palco alla fine dell’opera, assieme a tutto il resto del cast?

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