filarmonica della Scala

18 Mag
Concerti
Stagione della Filarmonica della Scala
18  maggio 2015 ore 20:00
Milano, Teatro alla Scala
Direttore Riccardo Chailly
Pianoforte Maria João Pires
Ludwig van Beethoven

Concerto per pianoforte no.4
34 minuti
Dmitrij Šostakovič

Sinfonia no.5
44 minuti

28 Risposte to “filarmonica della Scala”

  1. Monostatos maggio 18, 2015 a 8:43 pm #

    Una grande delusione. Beethoven: poche emozioni; pianista brava, ma molto scolastica, anche nel bis. Šostakovič: puro baccano (dis)organizzato. Ho ascoltato due giorni fa la stessa sinfonia dall’ Orchestra di Santa Cecilia diretta da Eschenbach: un altro mondo. Nel mio gusto personale, Roma batte Milano tre a zero.

  2. marietto novati maggio 19, 2015 a 10:17 am #

    Concerto davvero pessimo. Šostakovič, in particolare, assolutamente sotto il livello di guardia: cambi di tempo scoordinati, volume fuori controllo. E – ma questo è ovvio visto chi dirige – non una idea interpretativa che sia una.
    Chailly alla Scala si sta rivelando una vera sciagura musicale.

  3. der rote Falke maggio 19, 2015 a 12:20 pm #

    non sarei così drastico su Beethoven. niente di eccezionale, ma buon livello.
    la Quinta di Shostakovich invece non mi è piaciuta per niente. spero che sia stata provata poco, perché altrimenti questi sbilanciamenti nelle sezioni e questa erraticità della narrazione sarebbero ancor più gravi. brutta serata.

  4. silvia maggio 19, 2015 a 12:30 pm #

    Per me decisamente il peggior concerto della Filarmonica quest’anno finora. Non vale la pena nemmeno entrare nel merito. Chailly inizia a non convincermi neanche più nel sinfonico. Male male.

  5. beppe maggio 19, 2015 a 1:08 pm #

    Voglio anche io dire la mia.
    A me la Pires è sempre piaciuta, addirittura mi piace nel Mozart con Abbado e i Wiener che per molti è una bestemmia, e ieri sera ho ritrovato alcune caratteristiche che mi convincono. Il problema è che un concerto non è la somma delle bravure dei singoli. ma un’orchestra così timida, che quasi sembra sia preoccupata di non disturbare… è chiaro che il risultato non può essere molto esaltante. un conto è rispettare il solista, un conto è far come Chailly ieri sera: non immettere alcunche’ di vita ma limitarsi a un accompagnamento pedissequo. è una atteggiamento che non funziona nemmeno in “Ah sì ben mio”, figurarsi se funziona nel quarto di Beethoven.
    Dopo la pausa – convengo con tutti voi – le cose sono addirittura peggiorate. amo troppo la Quinta di Shosta per vederla deturpata come è successo qui. l’idea era di proporci una ritmica scarna quasi stravinskiana? ma allora perché i cambi di tempo era così poco in aplomb? nel primo movimento perché fare entrare in modo così volgare e pestato il pianoforte al numero 17? e perché al numero 37 la Filarmonica non riesce a produrre un unisono come si deve? secondo movimento di una noia mai vista, e non basta sparare sui decibel con le percussioni per creare tensione: è stato tutto un bianco e nero. il Largo poi!!! è tutto qui l'”espressivo” che Chailly sa ottenere dai primi violini al numero 78? tutto il numero 89 ss. (l’apice del movimento) ha avuto un suono brutto, metallico, simile ai rumori delle macchine dei dentisti. è il frastuono la sigla del nuovo direttore principale? decisamente, poi, nemmeno da Muti ho sentito suonare così volgarmente il quarto tempo. nessuna nuance, nessuna sfumatura, niente di niente di niente, non un accenno al sottotetto ironico ideato dal compositore. dulcis in fundo: le ultime battute pestate come se fossimo in un cantiere dell’Expo.
    devo essere lapidario e mi spiace: uno schifo.

  6. marco vizzardelli maggio 20, 2015 a 9:13 am #

    E’ la poetica dei decibel, bellezza. Applicata e a Puccini, Verdi, Mahler, Sostakovic, Stravinsky, Ciaikovsky e quant’altro. Sono anni che è così. Sempre così. Solo così. Cosa dire? Una scelta può essere non andarci più (ho presenziato alla sopportevole ancorché baccanosa Turandot, ma il concerto no e poi no). Chi gradisce il frastuono, vada pure. Io, allo stadio attuale, con quel posto ho “quasi” chiuso, salvo ben mirate presenze. Perché farsi cattivo sangue? Altrove si fa musica con ben altra finezza e profondità. A Milano, basta trasferirsi da Piazza Scala a Largo Mahler per sollevarsi l’umore. Altrimenti, quando si può, si va in trasferta.

    marco vizzardelli

  7. Tiziano maggio 20, 2015 a 2:59 pm #

    Adesso tra certe sicure milanesi impazza la manfrina di Chailly grande šostakoviciano. Ma quando mai???
    La seconda parte del concerto è stata piuttosto terribile. Ma io non mi scandalizzo degli scivoloni che posson sempre capitare. Quel che è grave è che Chailly non esprime una prospettiva estetica che sia una!!!
    Qui rischiamo di passare da un regime all’altro – li avete sentiti? finalmente una «Turandot» “da Scala”: che idiozia!!!! -, solo che questo nuovo direttore principale palesemente non propone uno stile riconoscibile, ma una neutralità interpretativa che si limita al solfeggio preciso e ai volumi assordanti.
    Io però non voglio rassegnarmi come Vizza… Possibile che noi si debba sorbirci ‘sta solfa per i prossimi anni?

  8. Lucre maggio 20, 2015 a 3:16 pm #

    Noto che questo blog, che vive nella maggior parte dei suoi commentatori, di assoluti pregiudizi sempre contro qualcuno a prescindere, è sempre più allineato con il grande critico del corriere della sera che è riuscito ieri a demolire i Berliner, Rattle, Abbado, Dudamel e a sostenere il primato assoluto di Chicago e, a distanza, di Dresda nel panorama delle orchestre mondiali……………….
    Orgoliosa di discostarmi completamente da questi giudizi……………….
    Ho trovato il concerto di Beethoven sublime; una grandissima intrepretazione della Pires e un grande Chailly soprattutto nel secondo tempo.
    Meravigliosa interpretaqzione del 2^ e 3^ tempo della 5^; il resto mi è piaciuto molto meno (ma perchè personalmente trovo che, soprattutto l’ultimo movimento, sia musica di livello inferiore).
    Da abbonata di Santa Cecilia non concordo affatto sul’esaltazione dell’interpretazione romana di Esenbach che ho trovato di un grigiore assoluto e dove la noia pervadeva tutta la musica, non solo del russo………….
    Una Turandot così non l’ho mai sentita così bella (detta da una che odia Puccini è tutto dire…. ma forse per questo mi è piaciuta…………); stupendo il finale di Berio e bellissima la regia… e poi il sostituto di Antonenko è satata una rivelazione positiva.
    L’orchestra della Scala era da tempo che non la sentivo suonare così bene (anche se le utlime apparizioni con Barenboim sono state meravigliose); penso che Chailly farà benissimo all’orchestra
    Ovazioni del pubblico per la Pires che ha suonato un bagatella op. 126 in modo eccezionale.
    Ovazioni per Chailly alla fine del concerto con mille chiamate sul podio: ma si sa che il pubblico non capisce nulla, ama e si esalta con il frastuono e non riesce a comprendere la musica come avviene invece in questo blog (sempre più simile a quello della Grisi………..)
    Me ne tornerò felice a Roma dopo aver sentito il concerto per clarinetto alla Verdi sperando di tornare presto in questa città che mi paice sempre di più opgni volta che ci torno; veramente W Milano e a prestissimo !

  9. marco vizzardelli maggio 20, 2015 a 4:16 pm #

    Anch’io spero di tornar presto a Roma, città che mi piace di più ogni volta che ci torno, ad ascoltare una vera grande orchestra sinfonica con un vero grande direttore stabile. Veramente W Roma e Santa Cecilia e Pappano, e a prestissimo!

    marco vizzardelli

    • Lucre maggio 20, 2015 a 5:28 pm #

      Roma e’ fantastica da viverle come turista. La adoro e le si perdona tutto come alle belle donne ! Ma la qualità della vita di tutti i giorni e’ durissima.
      Godetevi Milano vedendo il bicchiere mezzo pieno.
      Idem per la scala: pappano e’ un grande ma non in tutto e ho molte riserve su molte cose. E se lo aveste alla Scala in poco tempo comincerebbero le critiche su limiti che lui oggettivamente ha (come tutti). Chailly e’ da anni che l’orchestra ceciliana, che lo stima moltissimo, lo invita ma non riesce ad averlo.
      Non sarà la perfezione (ma esiste?) ma è un grande musicista, una persona colta e fine che può fare molto bene alla scala se lo lasciano lavorare e che può attrarre personalità alla scala. Aspettate a giudicare il suo lavoro nel tempo.

  10. Tiziano maggio 21, 2015 a 8:15 am #

    Guarda, Lucre, che io sono contentissimo di Milano. Non sono io nel posto sbagliato, ma Chailly.

  11. Massimiliano Vono maggio 21, 2015 a 10:47 am #

    Ciao Lucre, nulla scrivo sul presente concerto perchè non l’ho ascoltato e non mi interessa pagare un biglietto per ascoltare Chailly che, allo stato attuale, non dice più nulla di soprendente e nuovo. Il mio ultimo incontro sinfonico con lui riguarda una “La Valse” di Ravel sovraesposta e perennemente in “ff” con la Filarmonica della Scala della quale ho parlato a suo tempo sul blog. I miei incontri con la sua arte saranno diradati al massimo e, probabilmente, limitati al mio turno di abbonamento all’insegna della noia quando non del fastidio.

    Aggiungo che Chailly abbiamo avuto occasione di ascoltarlo molte volte a Milano, dato che è stato direttore principale dell’Orchestra Verdi per oltre un decennio, quindi lo conosciamo piuttosto bene e non vedo, francamente, dove attualmente la sua arte dovrebbe dovrebbe condurci oggigiorno rispetto ai già noti sentieri percorsi tempo addietro con esiti senza dubbio migliori rispetto agli attuali.

    La sua scelta per La Scala in generale e Milano in particolare l’ho sempre ritenuta, e ancor più la reputo tutt’ora, artisticamente e musicalmente *inutile*.
    Ciao

    -MV

    • giorgio maggio 21, 2015 a 5:58 pm #

      quoto riquoto e straquoto

    • MGL maggio 22, 2015 a 6:23 am #

      Egr sig Massimiliano,

      io invece non quoto la sua affermazione “Milano in particolare l’ho sempre ritenuta, e ancor più la reputo tutt’ora, artisticamente e musicalmente *inutile*.”
      Trovo questa sua affermazione indice di affrettato snobismo e la vedo sorella di passatismi del tipo “quando c’era questo direttore artistico o questo cantante, ecc”.
      Nella ns città si trova molto di tutto sia a livello artistico che musicale.
      Abbiamo una ns radice culturale e siamo aperti al resto del mondo – da sempre.
      Se il mondo di oggi – sul piano culturale – si è appiattito su standard mediamente bassi, temo sia un fenomeno generalizzato, da tenere in conto come una premessa. Se questo per alcuni vuol dire abbandonare ogni speranza… per me no, al contrario è uno stimolo.

      • beppe maggio 22, 2015 a 7:06 am #

        MGL, guardi che non ha capito: Vono non si riferisce alla città di Milano bensì alla presenza di Chailly a Milano. Che è davvero “artisticamente e musicalmente inutile”.
        Occorre sempre leggere bene, prima di lanciarsi in inutili omelie.

        Inutile dire che anche io quoto, riquoto e straquoto Vono.

  12. Giusy Radice maggio 22, 2015 a 9:49 am #

    Certo che se per 2000 spettatori che vanno ai concerti ci sono solo tre gatti lamentosi come voi, solo bravi a criticare, non direi che la scala sia messa così male.

    Dato che io ho sempre difficoltà nel reperire i biglietti vi consiglio di risparmiarvi tanto strazio, così da permettere a chi si diverte di poterne trovare.

    Se vi fa tutto così tanto schifo state a casa, risparmiate soldi e tempo.

    Non so inoltre con quale metro giudichiate le differenti realtà. Sono abbonata alla Verdi e trovo l’orchestra gravemente lacunosa quanto a insieme, intonazione e livello di troppe prime parti.

    Buona giornata

    Giusy

    Ps Chailly è un grande

    • beppe maggio 22, 2015 a 4:37 pm #

      Gentile Giusy.
      Hai provato a guardare quanti biglietti invenduti ci sono per le manifestazioni scaligere?
      Ti è noto che da quando è arrivata la nuova dirigenza (con aumento squilibrato dei prezzi) il tasso di riempimento della sala è crollato?
      Lo sai che mai come in questa stagione sono stati disdettati gli abbonamenti (idem per quelli della Filarmonica)?
      Ecco, giusto per far prevalere la realtà sulle opinioni…

  13. marco vizzardelli maggio 22, 2015 a 2:21 pm #

    Ripetiamo ancora, non si sa mai. MGL non ha colto la frase di Vono, che ha trasposto a modo suo.
    La frase è “La sua scelta per La Scala in generale e Milano in particolare l’ho sempre ritenuta, e ancor più la reputo tutt’ora, artisticamente e musicalmente inutile”. MGL, è Chailly che viene indicato come inutile per La Scala e Milano, non Milano che viene indicata come inutile. Capito, MGL? Il direttore, non la città.
    E su questo anche io sono pienamente d’accordo con Vono.

    marco vizzardelli

    • MGL maggio 22, 2015 a 6:19 pm #

      Egregio, sono sicuro che Vono sa fare meglio con il suo italiano.

      E’ Chailly che ha scelto la Scala e la vecchia signora si è concessa oppure è la Scala che ha scelto Chailly?

      Al di la del sofismo, la posizione di Vono e anche la sua non la trovo condivisibile, Chailly va ritenuto come tra i più qualificati direttori.

      Trovo invece che la orchestra della Scala sia di levatura non allineata alla sua fama (sua di se stessa, non di Chailly… per usare la stessa sintassi..)

      • beppe maggio 22, 2015 a 7:51 pm #

        Chi ha scelto Chailly come direttore principale (tra poco musicale) del Teatro alla Scala ha fatto una laccata, perché è un valente musicista che però non ha alcun impulso interpretativo e alcuna prospettiva drammaturgica. Cioè: è inutile.

  14. Lucre maggio 22, 2015 a 3:54 pm #

    Brava Giusy Radice !

  15. der rote Falke maggio 22, 2015 a 7:53 pm #

    Qui tutti parlano, ma pochi leggono.
    Tutti suonano, e Chailly dirige. Male.

  16. Trebbiatore maggio 23, 2015 a 7:59 am #

    La storia è nota: l’attuale sovrintendente aveva proposto Gatti, con cui ha avuto diverse fortunate esperienze di lavoro sia a Zurigo che a Salisburgo. L’orchestra ha rilanciato i nomi di Luisi e Chailly, e la scelta è caduta su quest’ultimo. Mi pare comprensibile che il Sovrintendente, già in difficoltà per la vicenda della compravendita degli allestimenti salisburghesi, abbia voluto evitare anche di trovarsi in conflitto con l’orchestra.

  17. E. maggio 23, 2015 a 2:37 pm #

    Da grande ammiratore di Daniele Gatti (non so se avete visto e/o sentito l’ultimo “Macbeth” parigino: da pelle d’oca!), sono contento non sia stato chiamato alla guida del Piermarini, per un semplice motivo: i soliti guastafeste che non perdono occasione per fare gazzarra durante le sue comparsate scaligere gli, ci avrebbero reso la vita impossibile, creando un clima avvelenato e di tensione ad ogni evento diretto dal Maestro, fomentando polemiche inutili, criticando a priori e quant’altro. La grandezza e la sensibilità di Gatti restano immutate, ed è meglio che continui a mietere successi all’estero (sperando però in qualche sua presenza anche a Milano). Per quanto riguarda Riccardo Chailly, nelle ultime cose in cui l’ho ascoltato live (cito Turandot e il Requiem alla Scala, l’Ottava di Mahler con LaVerdi, la Nona di Beethoven e la Nona di Mahler (Salisburgo 2013), la Sesta di Mahler (Salisburgo 2012), mi ha pienamente convinto. De gustibus.

  18. papamarco maggio 25, 2015 a 12:17 pm #

    spettabile signora Giusy, lei invita gli abbonati critici a stare a casa e nel frattempo critica laVerdi in qualità di abbonata. Dov’è la coerenza del suo ragionamento?

  19. Giusy Radice maggio 25, 2015 a 5:04 pm #

    La stessa coerenza con cui voi, presunti grandi critici musicali, andate solo a questo o quel concerto per il piacere (solo vostro evidentemente) di uscirne schifati e infamante tutto e tutti.

    Buono schifo a tutti! Evviva!

    • masvono maggio 25, 2015 a 7:50 pm #

      Giusy Radice, evidentemente ci conosce da pochissimo tempo. Qui abbondano critiche favorevoli a tanti. Si confonde un poco, Giusy, legga meglio. Faccia un giro sul blog. Esiste dal 2005.
      Saluti

      -MV

      • papamarco maggio 25, 2015 a 9:15 pm #

        Ha ha! Che grottesca arrampicata sui vetri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: