CO2

13 Mag

CO₂

Giorgio Battistelli

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala


Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala

Nuova produzione Teatro alla Scala
Prima esecuzione assoluta – Commissione del Teatro alla Scala

 

Un’ora prima di ogni rappresentazione nel Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini si svolgerà un incontro introduttivo a cura del professor Franco Pulcini (il giorno 22 l’incontro avrà inizio alle ore 19.15). L’ingresso è gratuito e riservato ai possessori di biglietto per la rappresentazione.

L’iniziativa fa seguito al grande successo ottenuto dalle analoghe conferenze di presentazione organizzate in occasione delle recite de Die Soldaten di Zimmermann nel gennaio scorso.

CO2

 

 

 

Dal 16 al 29 Maggio 2015

Durata spettacolo: 1 ora e 35 minuti

Cantato in inglese con videolibretti in italiano, inglese

 Direttore  Cornelius Meister
Regia  Robert Carsen
Libretto  Ian Burton
Scene  Paul Steinberg
Costumi  Petra Reinhardt
Luci  Robert Carsen  Peter van Praet
Video  Finn Ross
Coreografia  Marco Berriel
 CAST
D. Adamson  Anthony Michaels-Moore
Indian Temple Singer  Sean Panikkar
Archangel Raphael  
5th Man (English) – Airport
Dennis Wilgenhof
Archangel Uriel
3rd Man (German) – Airport
Alain Coulombe
Archangel Gabriel
Mrs Mason
2nd soprano – Airport
Orla Boylan
Archangel Michael
4th Man (Spanish) -Airport
Alessandro Spina
2nd Scientist
2nd Man – Airport
Miklos Sebestyén
1st Scientist
6th Man (French) – Airport
Nathan Berg
1st Ecologist
1st Soprano- Airport
1st Woman -Supermarket
Fatma Said*
2nd Ecologist
Mr Changtalay
1st Man (French) – Airport
Ta’u Pupu’a
Adam
Sean Panikkar
Eve
Pumeza Matshikiza
Serpent
David DQ Lee
Gaia
Jennifer Johnston
Delegato inglese a Kyoto
Sehoon Moon*
Delegato giapponese a Kyoto
2nd Woman – Supermarket
Aya Wakizono*
Delegato arabo a Kyoto
Azer Rza-Zada*
Delegato russo a Kyoto
3rd Woman – Supermarket
Petro Ostapenko*
4th Woman – Supermarket
Kwanghyun Kim*
5th Woman – Supermarket
Davide Giangregorio*
*Solisti dell’Accademia Teatro alla Scala

10 Risposte to “CO2”

  1. marietto novati maggio 15, 2015 a 7:13 am #

    vista la generale: arghhhhh!

  2. der rote Falke maggio 16, 2015 a 8:02 pm #

    Grande successo in sala.
    Per me si è trattato di una serata totalmente repellente: un’opera miserabile.
    Volevo buare, ma il rispetto per quelli che ci han lavorato mi ha bloccato.

  3. silvia maggio 16, 2015 a 8:10 pm #

    scrivo al volo dal mio ipad, per dirvi tutta la mia delusione per questa prima cui ho assistito con grandi aspettative … brutto, brutto, brutto … musica e libretto al di sotto di ogni livello accettabile … solo retorica e ideologia superata … Carsen poco ispirato (t’idea dello schermo di computer sta diventando banalissima e sovrautilizzata nelle scenografie d’opera) … cantanti così così a parte l’interprete di Gaia, ma la sua parte è quella col libretto più imbarazzante degli ultimi vent’anni di teatro in musica … coro splendido, orchestra boh, amplificazioni ancora una volta malcaibrate … il direttore si sbraccia con pochissimo costrutto … plauso solo al coro di Bruno Casoni, superimpegnato soprattutto nella scena di Kyoto … in un aggettivo: tremendo

  4. marietto novati maggio 16, 2015 a 8:13 pm #

    Mi sentivo in tremenda minoranza quando alla prova generale tutti erano (o fingevano di esser?) entusiasti. I vostri commenti mi confortano. L’epiteto del ragionier Ugo Fantozzi di fronte a “La corazzata Potemkin” mi sembra la sintesi perfetta e definitiva di questa ennesima operazione fallimentare della direzione del Piermarini.

  5. masvono maggio 17, 2015 a 9:42 am #

    Non la ascolterò . Sarò via. Come minimo è un’opera irrespirabile, con quel titolo.
    Saluti

    -MV

  6. E. maggio 17, 2015 a 10:20 am #

    Poco più di 11 minuti di applausi hanno accolto la prima mondiale di “CO2”: un buon successo, per un titolo nuovo. Personalmente mi è parsa un’opera davvero piacevole ed interessante, ben strutturata: ognuna delle 9 scene faceva “a sé”, con linguaggi e melodie differenti. Di forte impatto estetico l’allestimento di Carsen.. Varrebbe la pena ritornare ad una replica.

  7. MGL maggio 18, 2015 a 8:09 am #

    Vorrei aggiungere anche il mio personale commento positivo, che è in linea con il precedente post. Ho portato mio figlio 19enne alla rappresentazione, lui non è certo un “melomane” anche se ha già visto alla Scala qualche “Classico”.
    Desidero sottolineare il parere molto positivo di un ragazzo abituato a distinguere lo “spessore” di quanto assiste, dalle “orecchie” aperte al nuovo più di molti.
    Si tratta di un concetto nuovo di fare “opera”, qualcosa che forse ricorda molto la lettura di un libro o la visione di un film con una base musicale emozionale e scenografie – per me – convincenti.
    Io mi permetto di consigliarne la sua visione, a me sinceramente lo spettacolo è piaciuto

  8. Trebbiatore maggio 25, 2015 a 8:11 am #

    Musicalmente molto deludente, siamo in fase di riflusso totale. Musica scritta solo per piacere al pubblico che però ha disertato (domenica pomeriggio la recita per Scala Aperta aveva più di mille posti invenduti e chi aveva posti in galleria è stato fatto accomodare in platea). Visivamente non il miglior Carsen, Orchestra e cantanti nella media

  9. Gabriele Baccalini maggio 25, 2015 a 1:39 pm #

    Io ho trovato assolutamente geniali sia il testo sia la regìa di Robert Carsen. La musica di Battistelli accompagnava gradevolmente un’opera in cui l’aspetto spettacolare è stato indubbiamente prevalente.
    Non sto a dilungarmi: so benissimo che a qualunque prima assoluta la Scala è mezza vuota, ma gli appassionati presenti alla generale (me compreso) le hanno tributato un successo calorosissimo per nulla scontato.
    Le presentazioni di Franco Pulcini ne sottolineano lo spessore musicale e drammaturgico.
    Se non vi è piaciuto, fatti vostri.
    Potrete consolarvi con una sequenza di riprese, che inizia il 28 maggio e che prevede Lucia,Cavalleria Rusticana e Pagliacci, Tosca, Barbiere di Siviglia, Bohème (di Zeffirelii) ed Elisir d’Amore, con un incidentale Otello rossiniano (spero che nessuno scriverà che preferiva quello di Verdi, vista la pluridecennale assenza del primo dalla Scala).
    Io ci sarò per l’Otello. Salutatemi i turisti EXPO, per i quali tutte queste minestre verranno riscaldate, anche se non manca qualche nome di grido nei cast, come la Damrau e la Mosuc, che come Lucie dovranno spasimare per Grigolo-Edgardo.

  10. Monostatos maggio 25, 2015 a 9:07 pm #

    Concordo su tutto, tranne che sul testo: forse a causa della mia formazione scientifica, mi sembra un’accozzaglia di banalità pseudoecologiste. E ben venga il riflusso nella musica: mi scuso con chi la pensa diversamente ma l’epiteto di Fantozzi per me si applica a Zimmermann e ai suoi Soldaten.

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