Filarmonica della Scala

23 Feb
23  febbraio 2015
Milano, Teatro alla Scala
Direttore Daniele Rustioni
Pianoforte Yuja Wang
Carlo Galante

The food of love
(Prima esecuzione assoluta – Commissione della Filarmonica della Scala)
Maurice Ravel

Concerto in sol
Ottorino Respighi

Fontane di Roma
Igor Stravinskij

L’oiseau de feu, Suite 1919

9 Risposte to “Filarmonica della Scala”

  1. marco vizzardelli febbraio 24, 2015 a 10:16 am #

    Evviva! La Filarmonica si stacca e ci stacca, almeno una sera, dalle maniacali propensioni gerontofile del sovrintendente scaligero Pereira, e propone una locandina nella quale direttore e solista non assommano, in totale, sessant’anni. E – pubblico a parte: il solito mortorio le solite facce, sia in platea che nelle gallerie – il Gerontocomio Scala, per una sera si accende di gioventù in un concerto non perfetto (e vedremo perché) ma scintillante di vivacità, di brillantezza. Di gioventù, appunto. Se ne giova anche l’orchestra, più reattiva rispetto a un po’ tutta l’attività recente.
    Yuja Wang è un acquarello cinese. Lo è nella bellezza diafana (suona molto nuda e può permetterselo, con quella pelle di madreperla e quel fisico da ferreo giunco) e nello stile rarefatto del quale si avvale per sciorinare un concerto in Sol di Ravel nitido nelle geometrie, limpido nel suono sottile ma penetrante della pianista, acrobatico ma mai “esibito” nel ritmo serrato dei movimenti esterni (il finale jazz è travolgente ma mai sopra le righe) e incantato in una fiaba di timbri e disegni nel movimento lento. Peccato che la straoridnaria Wang sia molto mal circondata da un orchestra che deve aver provato poco. Rustioni la tiene su dui giri ma non può evitare la genericità e – ahimè – le copiose stecche. Ulula e sbianca il primo corno nel solo frammento di tema che gli tocca nel primo movimento. Steccano bellamente legni e ottoni nel finale. Peccato
    Ma direttore (soprattutto) e orchestra si riscattano nella seconda parte. Le Fontane di Respighi scintillano di luce, zampillano, grondano nel gisuto grado di enfasi e di barocco. Bella esecuzione, doppiata con una virtuosistica (nelle accensioni più che nel tempo sistanzialmente comodo) lettura de l’Uccello di Fuoco. L’orchestra è precisa e convinta. Rustioni è magari “eccessivo” negli estri: poco gli conviengono, e dovrebbe anzi smettere, gli atteggiamenti plateali da fotocopia-caricatura del giovane Muti, di cui imita il “blocco” nei finale con braccia che si uniscono, mezza giravolta e ciuffo all’aria, quasi a far vedere” ho in pugno l’orchestra”. Ma l’ha in pugno davvero, e in repertorio sinfonico (almeno in questo, ma l’abbiamo ascoltato con piacere in Mozart, ai pomeriggi) appare moltopiù sicuro e “sfrontato” rispetto alle sue timide apparizioni operistiche. Milano fu feroce, eccessivamente cattiva, con il suo Ballo in Maschera, che aveva il sostanziale torto della timidezza, ma non era disdicevole: una meraviglia, comunque, rispetto all’attuale gerontoAida in scena alla Scala. E’ direttore promettente, bene ha fatto a predere in mano l’orchestra Toscana, che tanti ne ha forgiati, e, se smetterà le buffe agitazioni nosedian-mutiane che lo connotano sul podio… resterà l’indubbio talento. Buon concerto, comunque: una ventata di freschezza in un ambiente attualmente stantio.

    marco vizzardelli

  2. proetabarbun febbraio 24, 2015 a 5:00 pm #

    del brano commissionato è meglio tacere o Vizzardelli non l’ha ascoltato?

  3. marco vizzardelli febbraio 24, 2015 a 10:04 pm #

    Galante gradevole, colorato, ben eseguito. Han suonato bene tutto salvo Ravel

    marco vizzardelli

  4. marco vizzardelli febbraio 25, 2015 a 12:28 pm #

    Saltati i concerti di Chung alla Scala. Saltata la sua tournèe con la Filarmonica. Ufficialmente “ammalato”.
    Se è vero, ormai c’è da toccarsi…
    E, in ogni caso, ormai mancano le parole.

    marco vizzardelli

    • E. febbraio 26, 2015 a 2:18 pm #

      Al posto di Chung, ci sarà Eschenbach.

  5. proetabarbun febbraio 25, 2015 a 12:31 pm #

    la Scala porta sfiga? 😀 😀 sarebbe bellissimo, mettiamo in giro la voce!

  6. marco vizzardelli febbraio 25, 2015 a 1:32 pm #

    Mah… sparito Antonenko da due repliche di Turandot (nelle altre figura). Lo sostituirà il tenore… La Colla.

    marco vizzardelli

    • E. febbraio 25, 2015 a 2:47 pm #

      La Colla era già previsto da mesi in un paio di recite; pare sia un cantante da tenere d’occhio, a quanto riferitomi da alcuni conoscenti che l’hanno ascoltato in Germania (mi pare a Lipsia e Berlino, sempre per Puccini).

  7. marco vizzardelli febbraio 25, 2015 a 3:30 pm #

    Ben venga, meno male

    marco vizzardelli

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