1 Nov

Simon Boccanegra

Giuseppe Verdi

Melodramma in un prologo e tre atti
Libretto di Francesco M. Piave
Produzione Teatro alla Scala
In coproduzione con Staatsoper Unter den Linden Berlino

Dal 31 Ottobre al 19 Novembre 2014

Durata spettacolo: 2 ore e 57 minuti incluso intervallo

Cantato in italiano con videolibretti in italiano, inglese

 6z127

DIREZIONE

Direttore
Stefano Ranzani (31 ott.; 2, 5, 9 nov.)
Daniel Barenboim (6, 11, 13, 16, 19 nov.)
Regia  Federico Tiezzi
Scene  Pier Paolo Bisleri
Costumi  Giovanna Buzzi
Luci  Marco Filibeck
 CAST
Simone
Leo Nucci (31 ott.; 2, 5, 9p nov.)
Plácido Domingo (6, 11, 13, 16, 19 nov.)
Amelia
Carmen Giannattasio (31 ott.; 2, 5, 9p nov.)
Tatiana Serjan (6, 11, 13, 16, 19 nov.)
Fiesco
Alexander Tsymbalyuk (31 ott.; 2, 5, 9p nov.)
Orlin Anastassov (6, 11, 13, 16, 19 nov.)
Gabriele Adorno
Ramón Vargas (31 ott.; 2, 5, 9p nov.)
Fabio Sartori (6, 11, 13, 16, 19 nov.)
Paolo
Vitaliy Bilyy (31 ott.; 2, 5, 9p nov.)
Artur Rucinski (6, 11, 13, 16, 19 nov.)
Pietro
Ernesto Panariello
Un capitano dei balestrieri
Luigi Albani
Un’ancella di Amelia
Barbara Lavarian

4 Risposte to “”

  1. lavocedelloggione novembre 11, 2014 a 10:55 pm #

    Serata magica oggi, 11 novembre, con Barenboim e Domingo, tutta un’altra storia rispetto all’altra “versione” (il 2 novembre mi ero quasi addormentata!) Il Topone è strepitoso, non solo per la presenza e come attore, ma anche per la voce, sovrastava tutti e non mi sono mai chiesta se fosse o meno un tenore nella parte di un baritono o un vero baritono; per me cantava magnificamente e mi sono commossa come non mi capitava da tempo! Benissimo anche tutti gli altri del cast, decisamente migliore dell’altro (l’unica che nell’altro cast sta alla pari è la Giannattasio a mio parere).
    Direzione precisa, efficace, con tutti i chiaroscuri, le tirate degli archi, soprattutto violoncelli e contrabbassi, che sono il colore di quest’opera; bravissimi gli ottoni, insomma tutto impeccabile, nobile e commovente al massimo! Che bello! Attilia (felice)
    P.S. Possibile che nessun altro abbia voglia di commentare? Ci manca molto Marco Vizza, in ospedale, spero ancora per poco!

  2. Elenas novembre 11, 2014 a 11:15 pm #

    Tu quoque Attilia …

  3. masvono novembre 13, 2014 a 11:15 am #

    Visto l’esito artistico sostanzialmente nullo di quattro anni fa, la ripresa di questo Simone era una delle scelte contro cui mi sono maggiormente infervorato, tanto che, recentemente, ne auguravo la vendita al Kazakistan insieme allo stesso Domingo.

    Viceversa questa ripresa ha avuto assolutamente un senso, in quanto ha proposto un Simon Boccanegra artisticamente compiuto, quasi come si fosse voluto cancellare la prova del 2010 dicendosi “rifacciamolo perchè è venuto troppo male”.

    Barenboim tratta l’orchestra di Verdi come se avesse davanti una partitura wagneriana, Il risultato è un fraseggio ampio, un legato di tipo “tedesco” e, a volte, sonorità nibelungiche. Però il risultato è affascinante e, non di rado, emozionante. I cantanti, seppur non eccezionali nei singoli componenti, hanno fornito una prova coesa e drammaticamente efficace, compreso Domingo che affrontando Simone con il timbro di un tenore e le note di un baritono non ci avrà regalato un capolavoro artistico, ma nemmeno una curiosità deludente. Il problema, semmai, è Verdi: se nel Simone tre personaggi principali maschili su quattro devono essere timbricamente dei bassi o baritoni un motivo ci sarà e Domingo, a mio modo di vedere rischiara troppo il colore dell’opera.

    In ogni caso un ottimo successo e ovazioni per Domingo che alla Scala è sempre stato molto amato.
    Saluti

    -MV

    p.s. la vendita al Kazakistan dell’allestimento si può tranquillamente fare.

  4. marco vizzardelli novembre 22, 2014 a 7:40 pm #

    Sto ascoltando il Boccanegra da La Fenice. Prime riflessioni

    a) Vorrei che il Maestro Rimbomboim fosse in ascolto del collega Myun-Whun-Chung. Forse capirebbe cos’è Verdi, cos’è eseguirlo con stile
    b) Vorrei che l’orchestra Sbraconica della Scala fosse in ascolto dei colleghi de La Fenice perché capisse cos’è eseguire Verdi con stile e con sfumature
    c) Vorrei che la dirigenza scaligera ascoltasse il cast veneziano perché capisse cos’è un cast e come si allestisce
    d) Vorrei che Pereira ascoltasse questo Simone e prendesse esempio per il futuro

    Del resto è ormai chiaro che i primati dei teatrri lirici in Italia sono tutti da rivedere. Sveglia, via Filodrammatici!!!!!!!!!!!!! Siete sorpassati su tutto il fronte!

    marco vizzardelli

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