4 Nov
04 novembre 2013
Milano, Teatro alla Scala
Direttore Myung-Whun Chung
Maurice Ravel

Ma mère l’oye

Maurice Ravel

Daphnis et Chloé, Suite no.2
Modest Petrovič Musorgskij

Quadri di un’esposizione
Concerto di inaugurazione della Stagione Filarmonica 2013 – 2014
Il Maestro Myung-Whun Chung sostituisce l’indisposto M° Georges Prêtre nella serata inaugurale della stagione di concerti della Filarmonica della Scala. Il M° Chung, che manca dalla Scala dal 2009, anticipa così il suo atteso ritorno sul podio dell’orchestra milanese già in programma per il 27 gennaio 2014. Al M°Prêtre, socio onorario dell’orchestra, vanno i più affettuosi auguri di rapida guarigione dei musicisti scaligeri.

38 Risposte to “”

  1. marco vizzardelli novembre 5, 2013 a 12:39 am #

    L’amico ritrovato. E’ tornato il direttore con il quale la Filarmonica della Scala suona meglio. E’ speciale il rapporto che la lega a Myung Whun Chung. Suonano insieme per l’appunto come amici che possono anche stare separati per anni (quattro) ma appena si ritrovano si capiscono al volo. L’orchestra scaligera ha suonato, negli anni, con tanti grandi direttori. Ma con nessuno si crea l’intesa che si coglie quando sul podio sale Chung. Con lui il suono dell’orchestra si proporziona, con lui le diverse sezioni “si ascoltano” fra loro. E il far musica di Chung riflette, oltre ad una maestria tecnica evidente fin nel gesto, un’anima bella. Un “sentire” profondo. Un senso morale del far musica che – crediamo – provenga al maestro coreano dalla frequentazione giovanile di Carlo Maria Giulini, dal quale si differenza nei fraseggi, nel suono, nella tecnica, nell’approccio interpretativo, ma del quale è l’erede sul piano spirituale.
    Poi non è detto che tutti gli esiti siano di pari livello. Qui abbiamo avuto una prima parte di programma di elevatissima qualità. La rarefazione timbrica, di fraseggio, di colori realizzata da Chung e orchestra ha unificato tutti i “capitoli” di Ma Mere l’Oie, facendone come un’unica fiaba incantata. E nella seconda suite da Daphnis et Chloè il direttore ha creato un finissimo impasto sonoro, leggero, impalpabile perfino nel fortissimo nella prima parte – il lever du jour e la pantomime parevano quasi un baluginare di luci nell’acqua – per poi esesguire con virtuosismo trascendentale ma intelligente, mai fine a se stesso, la Danse Generale, implacabile eppure stilizzata nel suono e nella frase: puro Ravel. Una grandissima lettuira ed esecuzione.
    Come si era intuito nella prova pubblica di vigilia (che ha messo in luce, nelle parole, nei suiggerimenti, l’umanità di Chung), la “realizzazione” per il concerto dei Quadri di Musorgskij-Ravel è stata un po’ più problematica. In prova, Chung si era fermato quasi ad ogni quadro, soprattutto per correggere pesi sonori. Si era capito che il tutto necessitava forse di una rifinitura ancora maggiore. La formidabile tecnica del direttore ha comunque mandato in porto un’esecuzione a tratti intressantissima (Gnomus, Bydlo, le Catacombae e Cum Mortis), pur trafitta da alcune imprecisioni e un po’ nervosa nella divaricazione dei tempi scelti da Chung e in soluzioni tecniche rimaste forse problematiche (le campane nella Grande Porta di Kiev). Resta il fatto che, con lui l’orchestra, anche quando non sia perfetta, suona in maniera davvero “sinfonica”. E si sente, sempre, quel grosso feeling fra lui e loro. Festeggiatissimo alla conclusione da un pubblico che gli vuole bene così come l’orchestra, Myung WhunChung ha trovato un gesto bellissimo per esprimere il rapporto che lo lega alla Filarmonica e al luogo. Si è seduto sul podio – proprio per terra, con le gambe ciondoloni rivolto all’orchestra, come a significare “qui sono in famiglia” e lui, seduto per terra e l’orchestra, si sono applauditi reciprocamente. Una vicenda fra amici ritrovati. Bello!

    marco vizzardelli

    • lavocedelloggione novembre 5, 2013 a 7:04 am #

      E’ vero, suona proprio in maniera “sinfonica”. Avevo avuto questa sensazione anche con Previn a dire il vero, quindi è un’orchestra che “sente” molto la bacchetta, speriamo abbia scelto quella giusta (qui parlo dell’orchestra della Scala, ma in buona parte si tratta della stessa orchestra). Buona giornata Attilia

  2. proet novembre 5, 2013 a 6:03 pm #

    ho avuto l’onore di partecipare ad un’esecuzione sotto la guida di Chung, oltre ad aver assistito a diverse sue prove e concerti.
    concordo in pieno con Vizzardelli anche se tendo maggiormente ad attribuire l’immenso talento e la chiarezza del gesto del direttore coreano alla sua cultura e disciplina orientale piuttosto che esclusivamente alla lezione di Giulini o forse ad entrambe le cose.
    difficile immaginare un atteggiamento simile, e una simile umiltà ed energia allo stesso tempo, nel futuro (presunto) direttore musicale della Scala.
    con il quale anche ho avuto l’interessante esperienza di partecipare a concerti e registrazioni da lui dirette, ai tempi della Verdi, ma senza sentirmene in particolare onorato, specialmente dal punto di vista umano.
    vedremo come l’orchestra reagirà, per ora questo omaggio reciproco con Chung pare proprio andare in direzione opposta.
    e speriamo (nonostante le mie precedenti previsioni ben più pessimistiche…) che l’orchestra abbia qualche voce in capitolo nella scelta che ora pare non essere ancora ufficialmente fatta.

  3. marco vizzardelli novembre 6, 2013 a 12:31 am #

    Concordo pienamente, proet, comprese la cultura e la disciplina orientali e compresi – ahimè anzi ahiloro! – i forti dubbi sul “presunto futuro”.

    marco vizzardelli

  4. Elenas novembre 7, 2013 a 8:51 am #

    Mi scuso se sono fuori tema.
    Riporto la mail inviata alla Scala, e in CC al Sindaco di Milano e all’Assessore regionale Cappellini, e contestualmente a Corriere della Sera e Repubblica.

    Gentili Signori,

    oggi, 7/11/2013, ho provato ad acquistare biglietti on line per Traviata per il giorno 15 Dicembre 2013. A parte l’impossibilità della scelta manuale dei posti, la situazione di disponibilità che mi sono trovata davanti PRIMA delle ore 9.00 (quindi prima che si potesse acquistare) è quella in allegato. In altre giornate la situazione non cambiava di molto ( ameno di non scegliere il 31 dicembre!). Posti in galleria prima fila praticamente esauriti, esaurite le platee, quasi del tutto i palchi.
    Non mi pare accada in tutti spettacoli, quindi la ragione non dovrebbe essere dovuta agli abbonati.

    Prosegue dunque un atteggiamento che reputo assolutamente non trasparente nella gestione dei biglietti, a differenza di altri teatri che mi è capitato di frequentare, anche all’estero. Non mi sembra un gran biglietto da visita in vista dell’EXPO 2015…

    Vi chiedo: perché al momento dell’apertura della prevendita i biglietti disponibili sono residuali rispetto alla totalità? Dove sono finiti i biglietti che non sono stati messi in vendita, abbonati a parte?
    Su 2000 posti, ne sono in vendita on-line (se funziona) meno del 10% e non certamente della migliore visibilità!

    Attendo una doverosa risposta in qualità di Cittadina del Comune e come tale contribuente del Teatro. E ho piacere di metter in CC il Sindaco, quale Presidente del CdA, e l’Assessore regionale della DG “Culture identità e autonomie” Cristina Cappellini.

    Cordialità.

    • masvono novembre 10, 2013 a 4:19 pm #

      Elena, potresti fondare un altro “Accordo”, ma telematico. Per impedire il bagarinaggio telematico, intendo. Una situazione simile a quella della Scala si incontra a Bayreuth, al Neujahrkonzert di Vienna e ai concerti in abbonamento dei Wiener Philharmoniker. Più che altro dovresti chiedere al CDA quanto costa l’appalto dei servizi di biglietteria on-line con Vivaticket. Perché temo che con i canoni di un anno si facciano almeno tre piattaforme proprietarie. Chiedi, chiedi.
      Ciao

      -MV

  5. Elenas novembre 7, 2013 a 2:17 pm #

    Visto che i biglietti per Traviata sul sito della Scala praticamente erano già quasi esauriti prima ancora che venissero venduti, cerco su Google. E scopro quanto segue, ad esempio, all’indirizzo:

    http://www.viagogo.it/Biglietti-Teatro/ … i/E-547758

    RIPORTO (7/11/ ore 15.10)

    Biglietti La Traviata
    Teatro alla Scala, Milano, Italia
    domenica 22 dicembre 2013 15:00 (Visualizza più date)

    SELEZIONA UN SETTORE
    Anello Indietro Palchi
    Visualizza più date per La Traviata

    Prezzo
    SETTORE FILA DISPONIBILE PREZZO/BIGLIETTO
    Galleria Cat7 Visibilita limitata € 146,99 Acquista
    Galleria Cat7 Visibilita limitata € 147,90 Acquista
    Gallery – Single Gallery Seat Restricted View 123 € 147,90 Acquista
    Gallery – Single Gallery Seat – Between Cat4 and Cat6 € 245,01 Acquista
    Gallery – Single Gallery Seat – Between Cat4 and Cat6 € 250,28 Acquista
    Gallery – Single Gallery Seat – Between Cat4 and Cat6 12 € 250,57 Acquista
    Single Box Seat – Between Cat2 and Cat5 € 320,00 Acquista
    Single Box Seat – Between Cat2 and Cat5 23 € 325,37 Acquista
    Single Box Seat – Between Cat2 and Cat5 € 375,43 Acquista
    Cat1 – Parterre Platea or box seat top view € 449,99 Acquista
    Cat1 – Parterre Platea or box seat top view € 450,00 Acquista
    Cat1 – Parterre Platea or box seat top view € 477,82 Acquista
    Cat1 – Parterre Platea or box seat top view € 602,96 Acquista

    Informazione importante. Informazioni generali
    Stai acquistando biglietti da terze parti, viagogo non è il venditore dei biglietti.
    I prezzi dei biglietti vengono stabiliti dal venditore e possono essere superiori o inferiori al valore nominale.
    Tutti gli eventi e gli orari sono soggetti a variazione, è tua premura controllare le date ufficiali degli eventi per eventuali modifiche.
    Le vendite sono definitive.

    SE VIAGOGO NON VENDE I BIGLIETTI E SI ACQUISTANO DA TERZE PARTI, CHI SONO LE TERZE PARTI? E PER QUALE MOTIVO SE UNO VUOLE UN BIGLIETTO DEVE ACQUISTARLO A QUESTE CIFRE?

    A questo punto perché io, Cittadina, dovrei finanziarli? Qualcuno me lo dica.

  6. Elenas novembre 7, 2013 a 3:22 pm #

    Insisto, e riporto la ulteriore mail che ho inviato a Scala, Sindaco, Assessore regionale, Corriere e Repubblica.

    Gentili Signori, mi scuso in anticipo per la ridondanza di informazioni,

    ma cercando su google ho trovato questo sito:
    http://www.viagogo.it/Biglietti-Teatro/Opera/La-Traviata-Biglietti/E-547758
    e mi sembrava doveroso segnalarvelo.

    Ho calcolato che qui ci sono più di 500 biglietti per le diverse recite, nonché poltrone per S. Ambrogio a 8.000 euro (!).
    Perché questi biglietti non sono a disposizione di chiunque al momento della vendita ai prezzi (già peraltro alti) che la Scala propone? Perché sul sito della Scala solo rimasugli, o addirittura il nulla?
    Chi sono io, Cittadina contribuente, per avere meno possibilità di ottenere biglietti di chi è disposto a sborsare per una Galleria fino a 250,00? E soprattutto, perché?

    Tanto per fare un esempio, riporto la situazione dello spettacolo del 22 Dicembre alle ore 15.00 di oggi. Vi prego di confrontarlo con l’immagine da me inviata nella precedente mail (sono date diverse, ma la situazione non cambia di molto)

    (Segue quanto riportato nel post precedente)

    Sono ancora in attesa di una risposta, che non dubito giungerà chiara e repentina.

  7. proet novembre 7, 2013 a 4:04 pm #

    è il Mercato (all’italiana), bellezza.
    prendere o lasciare.
    il Pubblico finanzia e il Privato ci guadagna senza investimenti e rischio di impresa.
    non mi dirà, Elenas, che è la prima volta che vede una cosa del genere?

    • Elenas novembre 7, 2013 a 8:50 pm #

      Se anche non fosse la prima volta, secondo lei cosa dovrei fare, mi scusi? Far finta di nulla? E quindi?
      La pianti con questo atteggiamento da saggio che tutto ha compreso, tutto ha visto, ma sostanzialmente non fa nulla, perché non è proprio cosa: non attacca.
      Il mercato qui, mi scusi, ci azzecca poco. La questione da porre è la seguente: in base a quale accordo commerciale (che potrebbe anche essere formalmente corretto, ancorché del tutto discutibile nel merito) vengono assegnati a un terzo – del quale sul sito di Viagogo non si dice – biglietti prima della vendita? Quale delibera del CdA ha autorizzato questo?
      Faccia queste due semplici domande anche lei, invece di chiedersi quante volte io ho visto una cosa del genere (il che è francamente irrilevante). E se non le rispondono può sempre fare un esposto.
      Così accade nei luoghi dove, anche se c’è “il mercato”, ci sono anche quelli che rompono le scatole quando le devono rompere e a chi le devono rompere.

  8. proet novembre 7, 2013 a 9:22 pm #

    per carità, lei fa bene a protestare.
    mi pare solo che nel momento in cui si accettano certe realtà (ne sentivo parlare anche stamattina alla radio dall’Assessore Del Corno a proposito del nuovo bando sul Teatro Lirico in cui ancora una volta il Comune di Milano propone di mettere i soldi per il restauro per poi affidarlo a una gestione privata) è inultile poi lamentarsi o protestare.
    a me pare evidente da tempo che la Scala, a differenza di altri teatri in cui ancora le cose sono leggermente diverse, non è un teatro aperto ai cittadini, nonostante sia da essi finanziato.
    e l’unica cosa che posso fare è ripetere questa cosa e criticarla, qui e in altre sedi, fino allo sfinimento.
    altro potere non ho ma se lei deciderà di divulgare la cosa o creare una petizione sarò lieto di associarmi e firmare.
    mi scuso per averla irritata con il tono ironico del commento precedente e le rinnovo la mia stima.

    • Elenas novembre 7, 2013 a 9:33 pm #

      Grazie. Le farò sapere.
      Io non ho accettato nulla, quindi non mi resta che protestare.

  9. Elenas novembre 7, 2013 a 9:55 pm #

    Preciso che 8.000 euro è il prezzo NETTO. Aggiungendo IVA, spedizione e “spese di gestione” (per il 7 Dicembre 1.200 euro) si arriva alla modica cifra di 9.478,95 euro.

    Qui qualcuno l’ha fatta fuori dal vaso … Resta da capire chi.

    • masvono novembre 12, 2013 a 1:15 am #

      10.000 euro per una recita di Traviata non li spenderei nemmeno se sul podio ci fosse Giuseppe Verdi e avessi il posto a fianco di Cavour e Garibaldi. Ma cos’ è ViaGoGo , la biglietteria privata mondiale di Abrahamovich? Ciao

      -MV

  10. fabione novembre 8, 2013 a 5:59 pm #

    concordo in pieno con Elenas. L’unico teatro al mondo in cui esistono questi problemi è la Scala. Io ho prenotato biglietti in tutti i più importanti teatri d’Europa e non ho mai avuto alcuna difficoltà. Alla Scala invece ogni volta è la stessa solfa.
    In questo caso a me è andata bene ed un biglietto l’ho trovato. Ma vi spiego cosa è successo. Mi sono collegato al sito alle 9.00 in punto. I posti disponibili mi pare fossero 255, nessuno in Galleria prima fila centrale. Alle 9,15, senza riuscire nemmerno a prendere la linea, il teatro era già esaurito.
    Poi ho aspettato circa venti minuti e miracolosamente sono ricomparsi circa un centinaio di posti.
    C’è qualcosa che non va nel sistema.
    P.S. fra i vari teatri in cui sono riuscito a prenotare c’è anche Baureuth dove quest’anno hanno messo in vendita biglietti via internet per alcune recite.

    • Elenas novembre 8, 2013 a 11:23 pm #

      I 255 posti sono, appunto, poco più del il 10% circa, cioè un’inezia, e ti è andata bene. Poi, di quei 255 ridotti immediatamente a zero, ne sono ricomparsi 100 e questo può essere dovuto a problemi di sistema. Ma sempre 255 erano, anche prima delle 9.00. E tutti gli altri?

      E se altri biglietti, diversi da quei 255, fossero stati disponibili altrove, per esempio sul sito di Viagogo? La mia è una domanda… Una pura, fantasiosa, domanda. Naturalmente. In questo caso (che certamente non si sarà verificato, e altrettanto risolutamente e celermente la Scala saprà tranquillizzarci nel merito) non si tratterebbe solo un difetto del sistema (di vendita on-line), ma di “un difetto del sistema”.

      Non so se mi sono spiegata…

      • fabione novembre 9, 2013 a 11:44 am #

        infatti concordo in pieno con la tua analisi. Visto che tutto ciò succede solo alla Scala

  11. Elenas novembre 11, 2013 a 9:37 am #

    lascalarisponde@ non risponde.

    • Fabione novembre 11, 2013 a 6:17 pm #

      Rispondo a Vono.
      Per quanto riguarda il NeujahrKonzert dei Wiener, la siuazione non è assolutamente paragonabile a quella della Scala. In primo luogo perchè è un unica rappresentazione per la quale vi sono centinaia di migliaia di richieste da tutto il mondo. Si deve compilare una richiesta un anno prima e ci si mette in lista per il sorteggio dei posti (segnatamente quelli galleria, gli unici ad un prezzo appena abbordabile) . Io l’unica volta che ho provato, ci sono riuscito.
      Riguardo ai concerti in abbonamento dei Wiener, la vendita non esiste proprio. i concerti sono riservati agli abbonati; ma mettendosi in fila il giorno del concerto davanti alla sede dei Wiener, si può approfittare delle rinunce, se ve ne sono.
      A Bayreuth da quest’anno, alcune rappresentazioni sono state riservate alla vendita attraverso internet ed anche qui con un po’ di fortuna un posto si rimedia.
      Alla Scala, qualsiasi recita da prenotare è un problema.
      Riporto infine l’ultimo esempio. In questi giorni si apriva la vendita on line per le rappresentazioni de La Forza del Destino a Monaco di Baviera, con il debutto nel ruolo di Don Alvaro di Jonas Kaufmann. Spettacolo richiestissimo e gettonatissimo. A Monaco per prenotare funziona così: appena viene pubblicato il calendario della stagione (maggio dell’anno prima) si può inviare una richiesta impegnativa alla biglietteria, che viene evasa circa tre mesi prima della data della rappresentazione scelta. Se la risposta è positiva i biglietti vengono spediti direttamente a domicilio. Se la risposta è negativa , due mesi prima della rappresentazione, inizia la vendita on line. Appena ci si collega, subito compare un contatore che ti dice i minuti di attesa e quante persone prima di te sono collegate. Una volta arrivato il turno si accede alla pianta del teatro. Risultato, i posti c’erano.

  12. Elenas novembre 11, 2013 a 7:35 pm #

    Massimiliano, qui il problema non è “solo” il bagarinaggio telematico.
    Io voglio sapere (visto che il mio Sindaco è il Presidente del CdA) quanto segue:
    – se i biglietti che trovo su Viagogo sono gli stessi che trovo sul sito della Scala (e allora posso pensare che qualcuno abbia il dito più veloce o vi siano difetti di sistema): si fa presto a fare un confronto delle disponibilità e a confermare tale ipotesi, che probabilmente solleverebbe la Scala da ulteriori responsabilità (o almeno posso supporre sia così);
    – se non sono gli stessi, se quelli su Viagogo sono falsi
    – se non sono falsi, IN BASE A QUALE ACCORDO COMMERCIALE O DELIBERA DEL CDA SONO STATI ASSEGNATI.

    Altra cosa sono i costi di appalto: su questo credo vi sia una sentenza del TAR della Lombardia del 21 maggio 2013 (che dà torto a Charta e ragione a TicketOne), ma è una notizia che non ho verificato. In ogni caso è un altro discorso.

    Capisco che non te ne freghi nulla di che fine fanno i biglietti (poi magari sarai abbonato, come al solito), però sappi che la Scala è finanziata, tra gli altri, dallo Stato italiano, dal Comune di Milano e da Regione Lombardia. Cioè anche da te. Nell’attesa che non sgancino più una lira – come credo (correggimi se sbaglio) tu auspichi da tempo – vorrei, assai meno retoricamente, almeno una risposta.
    E non per questo mi sentirei Giovanna d’Arco. Sarebbe anche … normale. Se non lo trovassero tutti così strano o ridicolo, sarebbe normale.

    Ciao ciao, Elena.

    • masvono novembre 12, 2013 a 1:06 am #

      In bocca al lupo! Mi pare che gli attuali rappresentanti dei “finanziatori” (stato, sindaco, regione) non abbiano grande voglia di darti una risposta. Mi sa tanto che dovresti smetterla di finanziarli….Ciao ciao

      -MV

      • Elenas novembre 12, 2013 a 2:06 pm #

        Può essere, ma deve essere chiaro che tale scelta, se del caso, è la loro, non la mia. Io chiedo. Quando saranno loro a chieder a me, allora risponderò di conseguenza.
        Tanto per farti un esempio. Il Sindaco ci ha chiesto partecipazione attiva, e io partecipo attivamente: rispondo alla sua richiesta volentieri. Se alla mia richiesta non risponderà, saprò a mia volta cosa rispondere alla prossima sua richiesta di partecipazione attiva.

        Quanto allo smettere di finanziarli, non è che io sia in delirio di onnipotenza. A meno di espatriare, non ho e non hai manco tu alcun potere su questo fronte.
        Certo è che, se la Scala non rispondesse, saprei ancor meglio argomentare la ragione per cui trovo a questo punto insostenibile continuare a finanziarli. E se per questa ragione qualcuno dirà che ci vanno di mezzo i deboli, dico che io sono tanto debole quanto gli altri: l’appoggio dei Cittadini e degli appassionati va guadagnato anche con qualche atto di coraggio che non si limiti alla giusta difesa dei propri diritti, ma anche di quelli degli altri. Non mi pare che a questo proposito si stia muovendo una sola foglia …

        Senza sconti, non temere.

  13. Marco novembre 12, 2013 a 9:56 am #

    Max, sei proprio spiritoso. La biglietteria mondiale di Abramovich è un invenzione meravigliosa. E poi tu seduto fra Garibaldi e Cavour…Mi permetto di suggerirti che il posto di Garibaldi sia alla tua sinistra; il movimentismo del personaggio lo pretende. Camillo Benso di Cavour, molto più istituzionale, non può che stare alla tua destra.
    Ciao
    Marco Ninci

  14. Gabriele Baccalini novembre 12, 2013 a 6:11 pm #

    Trovo anch’io esilarante l’ultimo intervento di Max e pertinente la puntualizzazione di Marco Ninci.

    Vorrei spiegare a Fabione il mistero del “ritorno” dei biglietti.
    Quando si acquistano online i biglietti della Scala, c’è un’opzione che consente o di comprare immediatamente o di prenotare soltanto, salvo perfezionare l’acquisto entro un tempo che non ricordo se è di 30 o 60 minuti.
    Una volta, quando l’acquisto si poteva perfezionare ai Bancomat di Banca Intesa, il tempo disponibile era di due ore. Ora è stato abolito l’acquisto al Bancomat, che evitava di mettere su Internet il proprio numero di carta di credito, che è sempre cosa rischiosa: Avevano introdotto una cosa intelligente, si sono ovviamente affrettati ad abolirla in nome del Dio Marketing o non so di che cosa, riducendo anche il tempo utile per confermare l’acquisto..
    Succedeva e succede anche adesso che qualcuno per svariate ragioni non confermi la prenotazione: in quel caso allo scadere del termine i biglietti tornano automaticamente in vendita. E’ buona e saggia regola tornare dopo un po’, se il primo tentativo è fallito.
    Forse non dovrei rivelare a tutti questo piccolo trucco, che consente una seconda chance nelle prevendite più affollate, ma è giusto che gli appassionati conoscano almeno i pochi vantaggi, che quesato odioso e opacissimo sistema di vendita offre al pubblico.

    Ma la litania delle nequizie nella vendita dei biglietti Scala l’ho già recitata troppe volte per avere ancora voglia di ripeterla.

    Saluti a tutti.

    • lavocedelloggione novembre 12, 2013 a 8:37 pm #

      Già, caro Bacca, anch’io mi sono stufata, ma sono contenta che ci siano energie più giovani che hanno voglia di dare battaglia. Ciao a tutti Attilia

  15. Elenas novembre 12, 2013 a 9:13 pm #

    Già, qui tuttavia, ribadisco, il problema sono i pochissimi biglietti (meno del 10%) disponibili al momento della vendita. Non dopo, quindi.
    Sorge il sospetto che diversi biglietti fossero invece FIN DA PRIMA DELLA VENDITA disponibili a soggetti (non si sa chi) che poi, tramite Viagogo, li rivendono a prezzi assai più elevati. Ho detto “sorge il sospetto”, non la certezza: tuttavia, per fugarlo, basterebbe fare un confronto tra le pagine web dei due siti, e si scioglierebbe il nodo. O anche solo verificare i posti precisi dei biglietti Viagogo venduti. Se non corrispondono a quelli messi in vendita dalla Scala, allora era già disponibili prima.

    A meno che non siano falsi. Non sembrerebbe, però.

    E allora: SE ERANO DISPONIBILI PRIMA CHI e IN BASE A QUALE ACCORDO HA DECRETATO TUTTO QUESTO?

    Lo voglio sapere.

    Ma per adesso nessuno risponde. Avrò per caso posto la domanda giusta?

    Aggiungo, per tranquillizzare alcuni: tutto questo non lo faccio per me, che posso fare a meno della Scala, ancorché mi secchi avere a due passi un teatro che poteva essere veramente il punto di riferimento culturale che in diverse occasioni storicamente è stato.

    Lo faccio perché è ciò che va fatto. Punto.

    E perché sono profondamente infastidita dalla continua lamentazione verso la mancanza di regole, la corruzione, il malgoverno, la mancanza di trasparenza, la negazione dell’evidenza, etc. etc. da parte di chi, poi, non fa mai alcunché, salvo dire che è tutto inutile e che l’ingenuo sei tu, se solo osi muovere un capello. “Ma cosa vuoi che cambi”, “ma dove credi di andare”, “è tutto così”, “ci trattano come servi”, etc. etc..

    “Siamo” servi, non è che “ci trattano”.

    • masvono novembre 13, 2013 a 12:42 am #

      Non so che dirti. Posso però portarti l’acqua quando ti incatenerai il 3/12 alle colonne del portico della Scala…
      Ciao..

      -MV

      • Elenas novembre 13, 2013 a 10:40 am #

        Sì, calda, possibilmente, grazie.

  16. Elenas novembre 12, 2013 a 10:12 pm #

    Naturalmente non mi riferisco né a Gabriele, né ad Attilia, che da anni i Vertici Scala avrebbero dovuto ringraziare per tutti i contributi costruttivi che hanno dato, a spese del loro tempo. Se solo si sapesse riconoscere la differenza tra una polemica sterile e un contributo critico …
    Mi conforta constatare che non accade solo in Italia. O perlomeno v’è chi all’habitus nostro locale si è ambientato benissimo.

    Gabriele, poi, dovrebbe sedere in Consiglio di Amministrazione. Praticamente per la Scala equivale a un Senatore a vita …

  17. Gabriele Baccalini novembre 13, 2013 a 2:55 pm #

    Grazie, Elena, per l’auspicio.
    Purtroppo mi mancano i milioni di euro che servono per entrare nel CdA della Scala di oggi. Avendo solo i sei o sette milioni che ci vogliono per entrare e quelli che ogni anno vanno versati per rimanere, devo confessare che prima di darli tutti alla Scala ci penserei non due, ma duemila volte.
    Lavoro come volontario per una Onlus che sotiene la più povera regione della Sierra Leone, MSF mi ha chiesto un aiuto straordinario per le Filippine, la Casa della Cultura fa fatica a ricostruire il controsoffitto crollato….e qualcosina per me e le mie figlie forse lo terrei da parte.
    Naturalmente ci starebbe anche un pranzo luculliano per i miei veri amici e veri amanti della musica (tanto non sono poi molti!).

  18. Elenas novembre 13, 2013 a 9:25 pm #

    Quello per il Consigliere in pectore è assicurato.

  19. Elenas novembre 14, 2013 a 10:36 am #

    Comunque, visto che @lascalarisponde non risponde, vediamo se rispondono altri. Certo è che la tentazione di dire “rànges” è forte.
    Trattasi dello stesso comportamento che ho visto centinaia di volte in prestigiosi blasoni la cui triste fine è ormai letteratura, storia industriale.
    Non che nel frattempo non ci siano costati, i blasoni …

  20. masvono novembre 27, 2013 a 8:41 pm #

    Consiglio a tutti, ai vivi e ai morti (soprattutto ai coyote morti ululanti) che hanno intenzione di assistere alle recite scaligere la visione della presentazione di Daniele Gatti dello spettacolo tenuta alla Cattolica. In diversi momenti realmente illuminante..

    A presto

    -MV

  21. Gianni&Carlotta novembre 29, 2013 a 4:34 pm #

  22. proet dicembre 7, 2013 a 10:08 pm #

    ma dov’è il post sulla prima?
    mi risulta che stasera, oltre a tutto il resto, ci sia stato un “buco” clamoroso, grazie agli ottimi Direttori di scena scaligeri…
    ma nessuno l’ha riportato, almeno a leggere i siti dei giornali grossi e a sentire la radio.

  23. Elenas dicembre 10, 2013 a 9:56 am #

    Avevo postato la risposta della Scala … Che fine ha fatto? Penso che possa essere utile a tutti conoscerla.

    • Elenas dicembre 10, 2013 a 9:57 am #

      Scusate, la vedo ora. Mea culpa.

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