27 Ago

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Direttore Daniel Barenboim

Anteprima della tournée ai Festival di Lucerna e di Salisburgo

Direttore
Daniel Barenboim
Maestro del Coro
Bruno Casoni
Soprano
Anja Harteros
Mezzosoprano
Elīna Garanča
Tenore
Jonas Kaufmann
Basso
René Pape

Programma

Giuseppe Verdi
Messa da Requiem

22 Risposte to “”

  1. fabiano agosto 28, 2012 a 11:23 am #

    Rivoglio Riccardooooooooo!!!!!

    • daniela gioia agosto 28, 2012 a 3:30 pm #

      come ti capisco…

  2. questoèunteatro? agosto 30, 2012 a 9:24 am #

    meno male, a giudicare dal successo pensavo di essere l’unico cui non è piaciuto…Kaufmann è un cantante, siamo sicuri? ma non devono avere la voce e un po’ di tecnica per definirsi tali? era da prendere a pomodori…
    Barrmbuam: tanti effetti e poco più, tanto chiasso, nessuna idea, secondo me non lo ha capito…

  3. abbadianofallito settembre 3, 2012 a 7:03 am #

    ma i biglietti del concerto di abbado???? non si aprivano ora alle 9? come mai dice ZERO??? come si potevano comprare?????

    • Attilia settembre 3, 2012 a 11:00 am #

      Caro mio, siamo alle solite, questo concerto avrebbe dovuto essere venduto con un nuovo sistema e invece è rimasto il vecchio che ne fa di ogni: io sono riuscita a chiedere due posti e a compilare l’anagrafica, dopo di che, schiacciando il tasto “prosegui”, invece di proseguire verso il pagamento, mi compariva l’avviso che è necessario avere la carta di credito abilitata con il sistema 3 D secure e non c’è stato verso di schiodarsi di lì. Così ci restano solo i 140 famigerati posti di loggione! Attilia

  4. marco vizzardelli settembre 3, 2012 a 11:19 am #

    Alle solite su tutto il fronte. La Scala.

    I biglietti da una parte,
    il peana sdilinquito del critico del Corriere sul Requiem di Barenboim dall’altra.

    La solita muffa scaligera. Che noia.

    Sui biglietti, ogni commento è stato fatto (invano)

    Sul peana continuo e insistito, vale una regola storica, che sintetizzerò con una proporzione matematica

    Courir : Abbado = Isotta : Muti = Girardi : Barenboim

    Il critico di turno del Corriere della Sera è “istituzionale” al direttore musicale di turno, chiamato per ufficio a tesserne l’elogio a ritmi regolari, plauderne concerti e dischi a ritmi regolari, ecc.. Che questo sia qualcosa di molto diverso da un servizio fatto da un quotidiano ai suoi lettori, e sia piuttosto un servizio fatto dal quotidiano al teatro, al Corriere evidentemente non interessa. Altra è la priorità rispetto ai lettori. Ai quali, peraltro, interessano zero i “peana” prostrati del critico del Corriere di turno al Direttore musicale della Scala di turno.
    Il rimedio c’è: leggere altri giornali

    marco vizzardelli

  5. marco vizzardelli settembre 3, 2012 a 12:07 pm #

    … comunque, com’è lontano, come sono lontani i Requiem di Verdi, con Claudio Abbado sul podio, la Freni, Pavarotti o Gedda… com’è lontano, in particolare, quello incredibile diretto da Abbado in San Marco, alla fine tutti in piedi in chiesa, sulle sedie. Formidabili quegli anni!

    marco vizzardelli

  6. abbadianofallito settembre 4, 2012 a 6:53 am #

    quale e’ il nuovo sistema di vendita di cui parla Attilia? io non ho neanche visto posti disponibili, e mi sono connesso alle 9 esatte, per cui mi sorprende che Attilia abbia compilato l’anagrafica per due posti…

  7. gargantua settembre 4, 2012 a 12:14 pm #

    In realtà alle 8,59 erano disponibili (per modo di dire) all’incirca 130 posti di galleria,platea e palchi esauriti.Alle 9,00,si è aperto il safari;ho iniziato la procedura,ho compilato l’anagrafica, poi
    è sceso il buio,la scelta del posto è diventata impossibile perchè le disponibilità erano esaurite.
    Alla Scala sono cose che accadono spesso

  8. marco vizzardelli settembre 4, 2012 a 1:02 pm #

    Yawn (sbadiglio da muffa scaligera)

    marco vizzardelli

    • Alda settembre 4, 2012 a 1:08 pm #

      Già, muffa. E temo della suddivisione deuteromycotina: cioè la muffa con le spore immobili…
      Per fortuna dopodomani sera si respirerà per un paio d’ore; poche, certo, ma buone.

  9. marco vizzardelli settembre 4, 2012 a 1:29 pm #

    Anche lì, però, c’è stato il mistero dei biglietti. Sarà pure Mito ma… quanti posti sono andati via “per inviti”? Appena qualcosa si svolge alla Scala… va così.

    marco vizzardelli

  10. daland settembre 5, 2012 a 7:40 am #

    Oggi sono in vena di opere di bene (con un po’ di sadismo, chè l’opera sarebbe servita lunedi alle 9…)

    Fino a quando il sistema di vendite web della Scala rimane Vivaticket (per me comunque migliore del futuribile Ticket1, che oltretutto ha clamorosamente toppato il test inaugurale) la tecnica migliore per fare prenotazioni “sotto stress” è quella di entrare appunto nel sito di Vivaticket (non in quello del teatro). Anche lì si può effettuare la prenotazione (i posti sono sempre quelli, sia chiaro) che alla fine ha lo stesso effetto di quella fatta dal sito del teatro.

    Ma il processo è assai più rapido (fatta una preliminare operazione, una-tantum, che è la registrazione al sito Vivaticket):
    1- entrare in Vivaticket
    2- fare il login (questo eviterà poi l’immissione di dati anagrafici o del codfisc come accade nel sito del teatro)
    3- cercare lo spettacolo (es: Abbado – Milano – musica)
    4- selezionare lo spettacolo desiderato e la data
    Tutte le operazioni sopradescritte possono essere fatte comodamente prima dell’apertura vendite.

    Allo scattare dell’ora-x:
    a- click-are sul bottone “acquista”, sulla maschera già precedentemente predisposta (al passo 4)
    b- nella maschera di scelta posto (diversa da quella del teatro) scegliere il tipo-posto e il numero biglietti; sotto, introdurre il codice (5 cifre) di controllo e click-are il bottone “acquista”
    A questo punto il posto(i) è riservato e con comodo si procede all’immissione dei dati di pagamento.

    ps: in uno dei 120 (o giù di lì) posti messi in vendita web per Abbado sarò seduto io… grazie alla procedura descritta!

    • domanda settembre 6, 2012 a 6:53 am #

      ma questo funziona solo per i concerti particolari?
      perche’ il Rigoletto ora su Vivaticket non c’e’…

  11. abbadianofallito settembre 5, 2012 a 1:42 pm #

    allora il fatto che qualcuno sia in effetti riuscito a prenderlo significa che non c’è dolo da parte degli organizzatori…

  12. abbadianofallito settembre 5, 2012 a 1:43 pm #

    ma sapete se ci sono i posti di loggione per il concerto di Gatti?

  13. masvono settembre 6, 2012 a 9:32 am #

    Vorrei solo dire che il concerto di Salonen per il FAI del 28 ottobre, su Vivaticket, che ormai appare come un’agenzia di collocamento biglietti più che un trading on line di commercio elettronico del teatro, posiziona i biglietti di galleria a EURO 99 indifferenziando prima e seconda. Chiamando il FAI direttamente si vendono a 70 euro. Al che appare che l’AGENZIA VIVATICKET opera un ricarico sui biglietti scaligeri di oltre il 40%.
    In TUTTI i paesi civili occidentali la vendita ON LINE dei biglietti è *biglietteria elettronica* del teatro. NON SI PAGANO SUPPLEMENTI per renumerare il collocamento di un’agenzia terza.
    Saluti

    -MV

  14. masvono settembre 6, 2012 a 9:40 am #

    Scopro ora che per gli iscritti FAI il prezzo del biglietto è di Euro 50. Su Vivaticket oltre 80. Il ricarico in questo caso supera il 60%!!

    -MV

    • marco vizzardelli settembre 7, 2012 a 1:40 pm #

      No, non così tanto, ma un ricarico c’è. Fossi il Fai non ne sarei felice e gli direi qualcosa

      marco vizzardelli

  15. marco vizzardelli settembre 20, 2012 a 9:42 pm #

    E’ sempre più chiaro, un’apparizione dopo l’altra, che l’Orchestra Verdi ha “coltivato” dal suo interno, un giovane, vero talento del podio: Jader Bignamini, già strumentista. Sostituendo mamma-Zhang Xian (a proposito: delizioso il fiocco azzurro appeso all’ingresso dell’Auditorium, per la nascita del secondogenito) aveva aperto la stagione con un esecuzione di grande proprietà di brani da Romeo e Giulietta di Prokofiev. Il piacevolissimo – ma in realtà insidioso — impaginato del secondo concerto ha visto lui e orchestra sortirne in maniera scintillante. Andate ad ascoltare il “loro” Bolero. Si dirà: non è da quella pagina che si distingue un direttore. Ah no? Be’ nella vita potrei citare esperienze d’ascolto di almeno un paio di grandi direttori viventi (e sarebbero nomi sorprendenti!) “spappolatisi” come mele cotte nell’esecuzione/lettura del lavoro di Ravel, vuoi per arzigogoli d’interprete vuoi per incidenti di percorso vuoi per mancata calibratura del crescendo dinamico. Bignamini e la Verdi, stasera – scrivo un’ora dopo – ne hanno dato una lettura entusiasmante in ogni senso, pensatissima dal direttore e scintillante nell’esecuzione: c’è dentro tutto, compresa un’affascinante sfumatura “blues” cercata e trovata in alcune straordinarie smorzature di suono (anche nel “plenum”conclusivo!).
    Bravi, bravi, bravi. Tutto il concerto è di alto livello, con in più la presenza della violinista Karen Gomyo per la Sinfonia Spagnola di Lalo: bellissima ragazza e strumentista di quasi inquietante perfezione, cui chiederemmo solo (ma forse verrà con il tempo, è giovane) un po’ meno rigore e più “eros” (ma forse è solo una questione di gusto personale) nella “resa” del brano di Lalo. Anche Bignamini è ancor giovane e ne ha lo slancio, ma non disgiunto da rigore.Sta lavorando con calma, non affretta i tempi (vero, giovani direttori prematuramente approdati dalle parti di via Filodrammatici?). Il tempo lo porterà, probabilmente a distendere, talora, di più i fraseggi, a “ombreggiare”. Ma a questo stadio, porta all’orchestra la forza e la carica, giustamente giovanile, di un talento dirompente e di una evidente capacità di “comunicare” in musica. E ha un suo suono (non è di molti direttori possederlo), estremamente caratterizzato: bello, terso, limpido, vien da dire “simpatico”. Ne ho parlato con un orchestrale della Verdi , mi ha detto che, in queste settimane, hanno suonato “divertendosi” nel miglior senso del termine. Si vede e si sente. Bravi, e bravo Jader Bignamini.

    marco vizzardelli

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